mercoledì 4 giugno 2014

NOI E GALILEO

Tutti in posa per una foto con Galileo alla fine della serata.


Serata elettrizzante quella del 28 maggio!
Elettrizzante perché ci è stata data la possibilità di condividere la lettura teatrale con un pubblico di amici, conoscenti e persone interessante a Galileo.
Un pubblico caloroso e attento è una preziosa occasione di crescita, confronto e verifica.
Per questo ringraziamo nuovamente tutti gli entusiasti presenti che si sono diligentemente "stipati" nella sala emeroteca della biblioteca di Bolzano Vicentino.

Il percorso che abbiamo effettuato tra aprile e maggio, la "Fase 2" del nostro progetto, prevedeva otto incontri, quattro dei quali sono stati dedicati a conoscere, attraverso video, dibattiti e confronti, quel grande e dibattuto personaggio che è stato Galileo Galilei; gli altri quattro sono invece stati dedicati alla preparazione della lettura teatrale.

L'opera teatrale da cui Licia è partita è “Vita di Galileo” di Bertold Brecht. L'adattamento è stato molto "libero", a cominciare dal numero di personaggi, che dai 20 dell'originale sono scesi a 7, per continuare poi con una selezione del testo, operando diversi tagli all’opera originale.
Per dare continuità e riassumere le parti eliminate, sono stati creati due personaggi, due giovani e vivaci studiose che, discutendo tra loro su Galileo, introducono e raccordano il testo con dei divertenti intermezzi narrativi.
Il testo elaborato è stato riscritto per ben cinque volte, sperimentando e applicando il "metodo scientifico" introdotto da Galileo, ovvero: osservazione, esperimento, calcolo, ipotesi e verifica.

Pensiamo che guardare ai grandi personaggi del passato e del presente ci stimola a pensare "in grande":  nel caso di Galileo abbiamo scoperto che la sua determinazione, la sua volontà di conoscere la verità e di verificare i fatti e le idee, al di là delle verità "ufficiali", può esserci di aiuto e stimolo nella vita di tutti i giorni.
Soprattutto oggi che siamo circondati da una moltitudine di voci contrastanti, che non è sempre così immediato decifrare e decodificare.




28/05/2014 - Licia Poncato e Alessandro Pennasilico presentano il progetto e la serata.



28/05/2014 - Nena (Elena Pillan) e Gilda (Gioia Favero) introducono e raccordano la storia di Galileo.



28/05/2014 - Il giovane Andrea Sarti (Francesco Berti) e Galileo (Siro Pillan).



28/05/2014 - Galileo, la signora Sarti (Licia Poncato) e Andrea Sarti.




28/05/2014 - Galileo (Siro Pillan) e lo studente Lodovico (Dimitri Ronzan).



28/05/2014 - Galileo e il procuratore Priuli (Ivan Scortegagna).



28/05/2014 - Sagredo (Federico Fontana) e Galileo osservano la luna.



28/05/2014 - Galileo al cospetto del matematico (Arjola Budlla),
del Granduca di Firenze (Dimitri Ronzan) e del filosofo (Giorgia Zarantonello).



28/05/2014 - Il cardinale Bellarmino (Ivan Scortegagna) ammonisce Galileo.




28/05/2014 - Galileo lavora al suo ultimo scritto sorvegliato dal monaco (Federico Fontana).




28/05/2014 - Finale con tripudio del pubblico!





1 commento:

  1. Ravecca Massimo22 giugno 2014 11:27

    Esopo si esprimeva mediante favole, Gesù con parabole, Galileo Galilei a volte, per le sue scoperte astronomiche con anagrammi in latino, che risultavano veri anche quando venivano male interpretati. Se la fine di Esopo precipitato da una rupe dagli abitanti di Delfi, ricorda l'inizio della vita pubblica di Gesù alla sinagoga di Nazaret. Il processo finale di Galilei ha affinità con il processo subito da Gesù dal sinedrio ebraico. Pur con i dovuti distinguo entrambi erano portatori di una verità che in quel momento non potevano dimostrare compiutamente. I geni hanno una vita simile, e spesso un volto somigliante. Galileo Galilei oltre al nome, aveva da anziano un volto che ricorda nei lineamenti quello della Sindone di Torino. Cfr. ebook (amazon) di Ravecca Massimo. Tre uomini un volto: Gesù, Leonardo e Michelangelo. Grazie.

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